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mercoledì 24 marzo 2010

GIOCHI DA GAY

Mio fratello, a mò di presa in giro, mi regalò in occasione della prima comunione la bambola di Sailor Moon. Vorrei tanto potervi dire che fu un regalo graditissimo perchè amavo Sailor Moon, che le trovai un posto favoloso nella casa di Barbie come guardia del corpo di Tania e che la feci diventare compagna d'avventura delle Winx, ma non fu così. Questo scherzo mi turbò tantissimo. Del tipo "guarda, frocetto, ti piace guardare Sailor Moon? Allora gioca con le bambole, poi magari vestiti da femmina e vai a prendere il the con le tue amichette". Ricordo che, non volendo dargli soddisfazione di far vedere che ci ero rimasto male, aprii la scatola e presi la bambola sorridendo. Lasciato da solo, poi, misi la bambola da parte e non la toccai mai più.

In casa il concetto di omosessualità entrò con la parola culattoni. Se ne parlava una sera a tavola, che alla televisione avevano visto parecchi culattoni. Io ero piccolo, non avevo la minima idea di cosa volesse dire, e chiesi: "cosa vuol dire culattoni?". Imbarazzo. A dir la verità mi immaginavo delle persone deformi con un culo troppo grande e sporgente, perciò la cosa mi faceva anche abbastanza paura. "Vuol dire che hanno tanta fortuna", azzardò mia mamma. Mio papà corresse la mira: "sono uomini che vanno a letto con gli uomini perchè sono malati". Mi si presentò come una cosa sporca e sbagliata e finì lì.


[tratto dal film "Due volte genitori"]

martedì 19 gennaio 2010

DI NUOVO INSIEME...

I più pratici di Bita già la sapranno. Ma non ci avranno creduto. Fatto sta che anche ora, chi mi chiede quando ho scoperto di essere gay, si sente rispondere "praticamente da sempre, da piccolo facevo accoppiare Spiderman e Ciclope degli X Men dopo i combattimenti". Quasi nessuno si rende conto che non si tratta di una battuta, ma di una verità che riempiva i miei pomeriggi (e che avrebbe dovuto portare i miei genitori ad indagare sulla natura dei miei giochi).
Fatto sta che qualche settimana fa, dopo una spedizione in cantina, ho rinvenuto nella mia vecchia cesta dei giochi il corpo orrendamente mutilato di Spiderman. Ciclope se ne stava nel ripostiglio di casa, ignorato dalla nipotina (fiuu) e intento a osservare tristemente l'orizzonte ripensando al suo amore disperso chissà dove.

Il destino (io), però, li ha riuniti. Ed eccoli, finalmente di nuovo insieme.


I due, distrutti dalle mille battaglie che la mia metà etero li costringeva a compiere prima degli accoppiamenti selvaggi (penso dovrei far causa a Brokeback Mountain per plagio), potranno finalmente passare il resto della loro vita insieme. Non ci sono più nemici da combattere (se fossi tornato dalla cantina anche con Octopus e Mister Magneto i miei mi avrebbero ufficialmente tolto gli alimenti), solo un'esistenza serena da passare insieme.

Ma senza matrimonio, contratto di unione civile, reversibilità della pensione, diritto di assistenza all'altro in caso di ricovero in ospedale, adozione di un piccolo mutante, capacità giuridiche in quanto coppia o possibilità di portare a termine i voleri del partner in caso di morte cerebrale, chè siam pur sempre in Italia. E non scherziamo.

giovedì 10 dicembre 2009

AL NON CUOR SI COMANDA

Dispiace dover far partire il secondo post in pochi giorni con uno spunto nato da Facebook, ma è comunque una cosa d'ampio raggio che avevo in testa già da parecchio. Ora, capita che un mio contatto scriva uno status d'amore dedicato al suo ragazzo (ma che c'hai tutti gay su facebook? abbastanza) e concluda con "ti amo amore mio". Viva l'amore, per carità; ma vogliamo scoprire da quanto stanno assieme 'sti due? Toh, dal 4 dicembre. Ossia, visto che questa cosa l'ha pubblicata l'otto dicembre, il "ti amo" è volato via leggero dopo qualcosa come quattro giorni.

Sorvolando sulla questione del "Ti amo" (giusto dirlo? Quando? Come? Son solo parole? E' davvero difficile dirlo?) che meriterebbe un post a parte, mi pare di notare, recentemente, una certa "smania" da parte di novelli fidanzatini o presunti tali, nel voler bruciare le tappe, nel volere arrivare alla consapevolezza dello stare assieme, del fatto di amarsi trpp un kasino xoxo per poi lasciarsi con altrettanta velocità e, naturalmente, soffrire a suon di 10 gruppi strappalacrime sempre sul celebre social network.

Esattamente da cosa deriva questo bisogno? Sembra "una gara", dai dai l'importante è stabilire che siamo assieme e "dire che stiamo assieme", dire che sono fidanzato. Vedo nascere storie tra alcuni conoscenti e io, che appunto a malapena so chi sono, posso già stabilire con relativa certezza che quella "cosa" durerà il tempo di qualche scrausa settimana. Sono io un veggente o sono loro, che nel dirsi ti amo dopo due ore, nel giurarsi amore eterno dopo 4 e nel lasciarsi dopo 6, stanno facendo le cose tanto per fare?
Non c'è un tempo giusto in cui far maturare la relazione, ma ci sono step necessari che permettono la conoscenza dell'altra persona e il normale maturare della sfera di coppia. Come posso amare una persona che conosco da poco o niente?

Io, senza dare troppi spoiler per un'eventuale seconda stagione di Bita :D, ci ho messo un po' a dirlo, a maturarlo, e sono convinto che non fosse nemmeno quello il momento giusto. Per carità, ho un bellissimo ricordo del mio primo - e ultimo, perchè l'ho detto sempre e solo al mio attuale ragazzo - ti amo, ma probabilmente nella fretta di dirlo (e si parla di mesi passati prima di farlo, intendiamoci), l'ho detto prima che il mio amore per lui fosse completo. Che poi completo non lo è mai, perchè lo amo in un modo più maturo e profondo ogni giorno che passa, ma questa è un'altra storia.

martedì 1 dicembre 2009

ALLA TUA MOROSA PIACE QUESTO ELEMENTO

Il problema è questo: ho due amici su Facebook - gay - che stanno assieme da un paio di mesi. Come il 98% della popolazione omosessuale, non sono dichiarati (beata ingenuità/cecità/sordità dei loro parenti e amici, ma tant'è) e, quindi, non possono far trapelare la loro relazione. Fin qui vabbè, capita.

Ma solo io trovo brutto (per non dire squallido) il fatto che su Facebook parlino del proprio ragazzo al femminile? Voglio dire, nessuno ti (vi) obbliga a mettere "fidanzato ufficialmente", a dedicarvi ogni singolo link (di quelli alla "Moccia" per intenderci), ogni status, ogni mezza frase. Se lo fate accettate implicitamente che vi venga chiesto conto, altrimenti vi comportereste con più discrezione. Ma poi dov'è finita la sacra arte del "parlare in seconda persona senza specificare la terminazione di genere", con cui ho convissuto per tutta l'adolescenza (alla "sei una persona fantastica e speciale", per intenderci)? Non è davvero triste parlare al femminile per mettere a tacere i dubbi di persone che, se non sono amici, non sono tenuti a sapere le vostre cose e, se sono amici veri, si meritano di sapere la verità?

Ma soprattutto, se davvero vi interessa non insospettire la gente, perchè questa invasione su facebook, quel mettere "mi piace" ad ogni link dell'altro per poi commentare in modo "etero" in stile "sei un grande vecchio". Non è avvilente? Solo io mi farei un po' schifo a fare così?

Non è un modo per giudicare loro, che son due ragazzi simpatici e han tutte le attenuanti del caso, voglio proprio solo sapere da chi mi legge. Solo io lo vivrei come uno svilimento del rapporto (e un controsenso, vabbè) o anche per voi è una realtà quantomeno difficile da condividere?

giovedì 3 settembre 2009

00.07

E stasera mi sento inquieto.
Esame domani, livello di preparazione pesantemente inferiore al 50%. Salvo sgradevoli sorprese slitterò al prossimo lunedì riuscendo nell'impresa in cui riesco meglio: rimandare. Avrò avuto sfiga, stamattina, ma sui quattro compagni di corso incontrati oggi in università, tre erano lì per consegnare la tesi. Si laureano a ottobre, han finito tutti gli esami prima dell'estate, io ne ho ancora tre. Who cares? Sono più indietro di altri, e non è una bella sensazione, per me.
Sono giorni di violenze omofobe, sembra di andare indietro invece di andare avanti. La mia immaginazione (forse) mi ha fatto vedere paura negli occhi di un ragazzo gay, questo pomeriggio in metro. Dove si può arrivare se la nuova società di stampo omofobo (mai punito, in alcuni casi giustificato) spinge per un'ulteriore ghettizzazione dei gay e per una loro vita sempre più nascosta? Da nessuna parte. Come evitarlo? In nessun modo: le associazioni gay fanno schifo, i gay stessi sono divisi in inutili fazioni tipo sinistra/destra, checche/insospettabili, attivi/passivi, dichiarati/nascosti. E tutti sono convinti di essere "la versione giusta" di come un gay dovrebbe essere.
Stanotte dormo da solo, non ne sono mai stato capace e credo non lo sarò mai. Mi spaventa tutto, al buio tutto assume confini più incerti e indefiniti. La razionalità va a puttane, non riesco a prender sonno. Ogni rumore è un dramma, ogni sensazione un incubo. Più razionalmente, mi atterra la solitudine. Non riuscirei mai a dormire da solo. Mi sembra di essere lasciato al mio destino. Consapevolezza continua che da solo non mi basto.
Domani ho un concorso e ho paura. Di perdere, di far brutta figura, di non essere all'altezza delle aspettative di chi verrà a vedermi. Di steccare, di sbagliare qualcosa. Di essere deludente, sì.
Sono stufo di ricredermi sulle persone, sempre in negativo. Di essere convinto di avere trovato un(') amico/a e di trovarmi con un pugno di mosche in mano, con persone false, con approfittatori, con persone che sembrano oro e sono plasticaccia. Che chiede d'esser modellata, tra l'altro. Di essere l'unico che investe in qualcosa che non vale la pena.

martedì 28 aprile 2009

COMING AUT AUT

Andrò controtendenza.
No, non voterò PD, semplicemente esprimerò il mio pensiero che credo vada decisamente in direzione opposta rispetto a quello della maggior parte delle persone. Mi riferisco all'affaire "Marco Carta nudo su Gaytv" (e via fiuuuumi di visite da google), perchè a me piace essere sempre sul pezzo, quindi tra qualche settimana parlerò del terremoto abruzzese. Al di là delle affermazioni ridicole delle fan, che sarebbero costrette a negare anche di fronte ad un porno gay amatoriale, si accende il dibattito tra chi "vuole sapere" e chi pensa che la sessualità di ognuno siano cazzacci propri. Tutto giusto, per carità. Ma credo anche che i "personaggi famosi" abbiano un pizzico di responsabilità in più. Viviamo in una società in cui in televisione sono sdoganati solo transessuali e omosessuali a dir poco evidenti (qualcuno direbbe 'checche'), come se l'essere dichiarati coincidesse con l'indice di femminilità esibita e urlata per incanalarsi meglio nel proprio stereotipo televisivo. Qualunque altra forma di omosessualità fa ancora tanta tanta paura. Così, sulla base di questo fatto, due viril cow boy gay vengono censurati, perchè i loro baci (baci!) tra due uomini a tutti gli effetti fanno paura.

Per tutti questi motivi (parte il pensiero di rottura (e sticazzi)) credo che sia diritto e dovere morale, da parte dei gay famosi non nascondersi. E attenzione, non ho detto dichiararsi, ma non nascondersi. Nessun etero va in giro dicendo "sono etero", ma nemmeno dicendo "sono gay". Il contrario è la normalità, decine o centinaia di famosi o pseudo tali sono costretti a recitare la parte degli eterosessuali, spesso anche con mogli e fidanzate di copertura. Questo perchè? Perchè ogni dichiarato è un caso isolato. Se tutti assieme fossero dichiarati, la società avrebbe la vera presa di coscienza del fatto che il numero di gay è veramente immenso, che non si tratta di un'esigua, sparuta e macchiettistica minoranza ma di un normalissimo comportamento umano. Nascondersi e spacciarsi per etero è da persone patetiche, che si vergognano di quello che sono e non si vergognano della gente che hanno attorno. Tutto ciò per dire che sono favorevole agli sputtanamenti stile Marco Carta, perchè è esistita gente come Harvey Milk, che ha lottato e perso la vita per garantire diritti agli omosessuali. Nessuno chiede di andare a farsi fucilare, ma nascondersi e fingersi etero è un tale passo indietro per tutti che continuo a reputarla una cosa moralmente più squalificante di un pettegolezzo vero.

giovedì 5 marzo 2009

LUCA ERA GAY: ANALISI DEL TESTO

Luca era gay e adesso sta con lei
- Luca non era gay, se adesso sta con lay (bella rima, complimenti, per il sequel propongo "Luca era gay, tifava Fiona May e Luca era gay, sei per sei fa trentasei). Ma tant'è, se sta con lei perchè è attratto dalle donne è semplicemente stato con un uomo, non era gay. Altrimenti, tesi più accreditata, è gay e mentre chiava con lay pensa di avere di fronte David Beckham.

Luca parla con il cuore in mano
- Ah un chirurgo. O magari è metaforico ed è solo un cardiologo.

Luca dice sono un altro uomo
- Si comincia con le crisi d'identità. Perchè è un altro uomo? Magari è un'affermazione tipo "mazza che bella dormita, sono un'altra persona", diamogli il beneficio del dubbio.

Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che
se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo
argomento è diviso,
- Luca dice? Lo scrivevo anche io nei temi delle elementari. E' un tentativo di prenderne le distanze? Tipo "un mio amico mi ha detto che conosce un suo amico che è gay". Il pezzo sulla Chiesa fa molto paraculata (fosse l'unica), ma non è l'uomo ad essere diviso, è il tuo cervello dalla tua bocca ad esserlo.

non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati
- Male, molto male, per i primi. Ma anche un prete ti avrbebe potuto dare quello che cercavi.

sono andato nel mio passato ho scavato e ho capito tante cose di me: mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
- Sua madre era protettiva come tutte le madri, ma lui deve giustificare il fatto che gli piaccian gli uomini. Addirittura non respirava. Chi era, la Franzoni?

mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare
- Decisioni? Riguardo cosa? Forse ha imparato a parlare tardi, qualche deficit in effetti è palese.

stava fuori tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
- Magari era uno spaventapasseri

mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene
- Beh sì, se era uno spaventapasseri non doveva proprio sposarlo. Quest'altro a dodici anni non capiva? Si fa largo la tesi del ritardo mentale.

mio padre disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
- Ma è un film di Eminem o una canzone?

mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità
- Questa è comune, son frasi fatte, piccolo ritardino. "Non sposarti mai", "non fidanzarti mai", "non rimanere mai single", "non comprare il pane sotto casa che fa schifo". Son frasi fatte, poi ognuno dovrebbe giudicare sulle sue esperienze. Anche se il pane sotto casa mia fa schifo davvero.

delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa
- Eccolo qui che si crede Batman o l'Uomo Ragno.

sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le
cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la pensava uguale
- Freud se è per questo diceva che fumare la sigaretta avesse un significato fallico-orale e che le pulsioni femminili erano trascurabili. Poi ci si è aggiornati. A quando la canzone "c'era chi mi diceva la terra gira intorno al sole, io leggevo Tolomeo non la pensava uguale"?

poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi fece tremare il cuore ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
- Defibrillatore... libera. Era un paramedico. In pensione. E lì scopre di essere omosessuale. Perchè si scopre così, di solito. A me l'ha detto il panettiere sotto casa, quando gli ho detto di non voler più prendere il pane da lui.

con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore sì con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso
- Sorvolando sulla metrica assassina, cos'è sta cosa della gara di sesso? Abbiam capito che il ragazzo ha tempi di maturazione un po' dilatati, ma era rimasto al chi ce l'ha più lungo? Molto raffinata come canzone.

e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi lo assolvono
- Io credo che ci sia un "no" di troppo, ma mi incuriosisce molto l'aspetto delle prove. Il delitto è perfetto, le tracce son visibili solo col luminol di Grisson

cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per non tradire mia madre
- Non fa una piega. Come gli etero cercano la madre nelle altre donne, dopotutto. Certo... come non fa una piega il fatto che la madre abbia passato l'esistenza a dirgli quanto son stronzi gli uomini e lui vada proprio con gli uomini per non tradirla.

Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità
- Luca dice. Una gran storia, quattro anni di tradimenti, perchè dopotutto tutte le coppie gay si tradiscono. Lui cercava qualcosa di grande. Aveva vinto lui la gara, mi sa.

poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi
ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi mancava
- La madre, disperata, l'ha portato in un privè con le donnine nude. Manca il pezzo "io le mettevo cinquanta euro nelle mutande", ma avrebbe fatto rima solo con qualcosa di sessuale. Poi i termini a casaccio: "ricordo solo"? Ma se ci hai raccontato anche il colore della tappezzeria del locale a momenti.

questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione
- Pezzo per nulla aggiunto a posteriori eh...

caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
- E' in giardino, circondato di corvi e schittate.

mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato
- Britney Spears.

Edit:
waaaaaaaaaaaa aaaaaaaaa waaaaaaa aaaaa aaa waaaa aaa aaaa, wa aaaaaa wa aaa.... aaaaaaaaaah

- Che cazzo mi sarà saltato in testa di sposar sta finocchia, per fortuna c'è il maestro di tenniiiiiiiiiis

mercoledì 28 gennaio 2009

LE BALLE DI BOLLE

Come non detto: Bolle nega tutto. Sono stato frainteso, forse è colpa della lingua. Eh certo, un giornalista di solito le interviste le fa approssimative, ciò che capisce capisce, il resto interpreta.
A Bollicinaaaa... ritiro tutto.

E cito Linda Santaguida nel dirti:

martedì 27 gennaio 2009

LE MILLE BOLLE BLU

Il coming out di Roberto Bolle è un avvenimento relativamente importante. Prima di tutto perchè in questo martedì sera non ho altro a cui pensare, in secondo luogo perchè guarderò la pubblicità dell'acqua Fiuggi decisamente con altri occhi. Non che da queste parti si sia mai dubitato della sessualità di uno dei migliori ballerini del mondo, voglio dire... la pubblicità stessa, soprattutto nella corsa finale, non ha mai lasciato dubbi.


Detto ciò, molto importante come coming. Chissà che altri personaggi dello spettacolo la smettano di vivere la loro omosessualità come un delitto e si dichiarino. Che alcuni son francamente ridicoli.