La prima cosa che mi esalta è il fatto che siano ogni quattro anni. La ripetitività c'è, ma è resa evento. Ogni Olimpiade accade in una vita diversa. Atlanta praticamente non la ricordo, a Sydney avevo 13 anni, giocavo coi Pokemon e andavo a scuola in tuta perché ai miei tempi non c'era Facebook e l'obbligo di essere già sessualmente appetibili. Ad Atene ne avevo 17 ed ero appena entrato nella mia adolescenza, ma andavo ancora in vacanza con i miei e non avrei cominciato realmente a vivere prima che il computer in camera mi aiutasse a farmi capire dal mondo che non potevo incontrare nella vita di tutti i giorni. A Pechino ne avevo 21, ero nel pieno della laurea triennale e della mia prima (su due) storia d'amore importante. Da lì a qualche mese mi sarei trasferito a Milano per essere più vicino all'università e, involontariamente, al mio io dell'olimpiade successiva. Oggi, a quattro anni esatti di distanza, quella casa si sta per chiudere alle mie spalle e tante cose nuove mi attendono al termine dell'estate, al termine di queste nuove Olimpiadi.
Se per centinaia di migliaia di atleti e volenterosi sparsi per tutto il Pianeta le Olimpiadi significano un obiettivo di vita, un momento di gloria da inseguire, raggiungere e agguantare nel momento qui ed ora più intenso che ci sia, per noi comuni spettatori significa anche questo: assistere, guardarsi indietro e, se possibile, guardarsi avanti, per chiedersi dove si sarà.
Se andrà tutto normalmente, a Rio 2016 avrò 29 anni e l'università sarà ormai un lontano ricordo. A un passo dai temibili trenta la mia vita avrà preso una direzione importante e definitivamente adulta, con sicuramente tante strade nuove da percorrere ma pochissimi collegamenti a ciò che è stato, se non per quanto riguarda i ricordi.
PS: il post originariamente voleva essere tutt'altro, ma mi sono perso via a parlare di me. Ci riproverò.
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mercoledì 8 agosto 2012
mercoledì 31 agosto 2011
BLOG DAY 2011
Ogni anno credo che la cosa interessi sempre meno gente. Quest'anno è pure peggio: il sito ufficiale non è manco aggiornato. Solita manfrina: cos'è il Blog Day? Un giorno in cui si pubblicizzano (con relativi link) 5 blog in giro per la rete. Perché la si celebra il 31 agosto? Perché la data 3108, con tanta, tanta immaginazione, dovrebbe rappresentare la scritta BlOg, presumibilmente in azteco. E allora via, con i miei consigli su come ottimizzare la vostra perdita di tempo sul web.
1. Melamorsicata è, a mio avviso, il blog numero 1 per quanto riguarda gli aggiornamenti dal mondo Apple. Novità, anteprima, indiscrezioni su nuovi iPhone, Mac e sistemi operativi, arrivano su queste pagine prima che su altri siti.
2. Sticky Notes, un Tumblr non pornografico (ed è già un'impresa) molto personale sempre in grado di rendere perfettamente l'idea di ciò che sta provando il suo proprietario. Di solito lo leggo dopo un po' di giorni, recuperando tutto assieme.
3. Le Turbe nell'Urbe, di @andreaper, tra i follower più gradevoli della mia timeline di Twitter. Scritto benissimo, aggiornato di tanto in tanto (ma chi sono io per dire qualsiasi cosa sull'argomento?) e impreziosito da punti talmente introspettivi da risultare intimi, senza essere sbattuti in faccia.
4. Cucina con Ale. È il mio programma preferito sul mio canale preferito. Ed è progettato in Wordpress, quindi vale come blog. Le migliori ricette di Cucina con Ale; alcune sono pure fattibili.
5. Andy Violet, completa il quadro per il genere blog-nonblog, che è presente nei miei Blog Day dal 1921. Poesie, prose, acronimi, testi, appuntamenti letterari. Il ragazzo (è un professore ma dalle foto mi sembra un giovine, quindi mi si conceda il 'ragazzo') è un must-have anche su Twitter. Followatelo come se non ci fosse un domani.
1. Melamorsicata è, a mio avviso, il blog numero 1 per quanto riguarda gli aggiornamenti dal mondo Apple. Novità, anteprima, indiscrezioni su nuovi iPhone, Mac e sistemi operativi, arrivano su queste pagine prima che su altri siti.
2. Sticky Notes, un Tumblr non pornografico (ed è già un'impresa) molto personale sempre in grado di rendere perfettamente l'idea di ciò che sta provando il suo proprietario. Di solito lo leggo dopo un po' di giorni, recuperando tutto assieme.
3. Le Turbe nell'Urbe, di @andreaper, tra i follower più gradevoli della mia timeline di Twitter. Scritto benissimo, aggiornato di tanto in tanto (ma chi sono io per dire qualsiasi cosa sull'argomento?) e impreziosito da punti talmente introspettivi da risultare intimi, senza essere sbattuti in faccia.
4. Cucina con Ale. È il mio programma preferito sul mio canale preferito. Ed è progettato in Wordpress, quindi vale come blog. Le migliori ricette di Cucina con Ale; alcune sono pure fattibili.
5. Andy Violet, completa il quadro per il genere blog-nonblog, che è presente nei miei Blog Day dal 1921. Poesie, prose, acronimi, testi, appuntamenti letterari. Il ragazzo (è un professore ma dalle foto mi sembra un giovine, quindi mi si conceda il 'ragazzo') è un must-have anche su Twitter. Followatelo come se non ci fosse un domani.
martedì 31 agosto 2010
BLOG DAY 2010
Cazzo a momenti mi dimenticavo. Oggi è il 5° Blog Day, e non credo di essermene mai perso uno. Cade oggi perchè la scritta Blog ricorda la data 3108. Consiste nel segnalare 5 blog interessanti e descriverli. E mai come nell'epoca della decadenza dei blog, dovuta a Facebook, è importante farlo. Purtroppo, essendomene ricordato tardi, non l'ho preparato e andrò di getto.
1. Per ovvi motivi Blogalquadrato di Ale e Lolò. E cercando di parlarne come se non conoscessi i titolari, ve lo presenterei come uno spaccato di normalità di due ragazzi gay fidanzati ormai da più di sei anni, che parlano della loro vita, dei loro progetti futuri insieme e delle lotte che la comunità omosessuale affronta per far emergere realtà come la loro, invece di quelle alla "Maicol del Grande Fratello".
2. Andrei di Bloginpillole. Anche questo un blog a quattro mani, anche se una di quelle di Gigi di solito è impegnata. C'è un po' tutto: si va dall'erotic al trash, dalle notizie curiose a quelle più serie senza tralasciare gli approfondimenti politici anche grazie all'occhio di Mirkos.
3. Merita S-kram, diario-blog di un omonimo ragazzo molto simpatico e molto naif, che scrive in maniera scorrevole e racconta delle sue vicende lavorative e affettive. Inevitabile, dopo poche righe, cadere in un vortice di empatia infinita per ciò che gli succede, sia in positivo che in negativo.
4. Ho scoperto di recente Il Torto, di Mister_Gatto, mio follower su Twitter. E cazzo, scrive veramente bene per essere etero. Battute a parte, l'ho scoperto grazie al suo generatore di "post a caso" che gli auto-twitta un po' sempre gli stessi 2-3 post, ma "sempre per caso" ora non ne posso fare a meno.
5. Per la categoria blog-non blog, quest'anno andrei con il meraviglioso Spinoza.it, un blog di interventi politici satirici che il 90% delle volte ti fa morire dal ridere e il restante 10% ti fa ciondolare la testa inerme affermando "geni. Sono dei fottuti geni".
mercoledì 12 maggio 2010
VENTITRE
Ma io, in cuor mio, vi pregherei di evitare il post dell'anno scorso. No, davvero, sono stato in grado in poche righe di tirarmi una gufata senza precedenti. Errore che non ripeterò quest'oggi, quindi happy birthday to me, la mia vita va avanti lenta e serena.
Son felice? Sì. Ho tutto quello che potrei chiedere perchè tutto quello che posso chiedere al momento è concentrato in quel metro e sett...anto mi dà tanto non potrebbe giocare in NBA. Non vorrei essere ripetitivo, ma il mio primo pensiero come ogni compleanno va a lui, perchè lui ha la pazienza di sopportarmi e lui mi dà la forza quando viene meno.
Sugli altri fronti alti e bassi. A parte l'argomento censurato di cui quest'anno non si parlerà, le amicizie sono costanti fonti di sollievi e delusioni, di novità e conferme, di crescita personale in un senso o nell'altro. Secondo il consueto teorema del "io ci sarò per sempre" gli amici vanno e vengono, se ne fanno di nuovi e vecchi spariscono, le parole lasciano spazio ai fatti non sempre coerenti, le sorprese, positive o negative, sono sempre dietro l'angolo.
Son fiero di quello che sono, nonostante i momenti di sconforto che sono diventati parte di me e che sempre mi caratterizzeranno. Ho la forza di reagire, ho una corazza usa-e-getta sotto la quale spero si stia formando l'uomo che sarò.
Non ho progetti a breve termine, ma in questo mondo non si può mai sapere, da un giorno all'altro potresti essere un lavoratore, laureAVEVIDETTOCHENONEPARLAVI, cambiare completamente percorso rispetto a quello che ti eri prescelto.
Sugli altri fronti alti e bassi. A parte l'argomento censurato di cui quest'anno non si parlerà, le amicizie sono costanti fonti di sollievi e delusioni, di novità e conferme, di crescita personale in un senso o nell'altro. Secondo il consueto teorema del "io ci sarò per sempre" gli amici vanno e vengono, se ne fanno di nuovi e vecchi spariscono, le parole lasciano spazio ai fatti non sempre coerenti, le sorprese, positive o negative, sono sempre dietro l'angolo.
Son fiero di quello che sono, nonostante i momenti di sconforto che sono diventati parte di me e che sempre mi caratterizzeranno. Ho la forza di reagire, ho una corazza usa-e-getta sotto la quale spero si stia formando l'uomo che sarò.
Non ho progetti a breve termine, ma in questo mondo non si può mai sapere, da un giorno all'altro potresti essere un lavoratore, laureAVEVIDETTOCHENONEPARLAVI, cambiare completamente percorso rispetto a quello che ti eri prescelto.
E se tra un anno anche queste poche certezze dovessero essere venute meno... amen, sarà stata un'altra occasione per crescere. Di imparare, in fondo, non si finisce mai.
Ma comunque sticà, tanti auguri a me.
mercoledì 13 gennaio 2010
DELURKING DAY 2010

Il delurking day è quel giorno dell'anno (il 13 gennaio) in cui i blog (ma alla fine siamo rimasti solo io e Dave) chiedono a tutti i loro lettori un piccolo sforzo: un commento. Che siate lettori fissi, che commentiate sempre o mai, che siate finiti su questo blog per caso per la prima volta o che ci siate tornati dopo tanto tempo, in ogni caso vi si chiede un commentino a questo post. Una sorta di censimento, potete identificarvi, se vi conosco, scegliervi un nick, uno pseudonimo o rimanere anonimi.
Quindi non siate timidi e/o pigri, commentate, venite fuori allo scoperto e tornare pure in letargo per i prossimi 365 giorni :D
(no, scherzo, continuate a commentare, è veloce, non si sporca e non costa)
martedì 29 dicembre 2009
AUGURI (IN ANTICIPO)
Avrei voluto tanto tempo per scrivere un post mega chilometrico che potesse riassumere questo 2009 e le persone che l'hanno fatto, ma non l'ho avuto. O non l'ho trovato, poco cambia. Ciò non significa che di sicuro non lo farò, significa che molto probabilmente non lo farò :D
Quello che di sicuro farò, mentre chiudo le ultime valigie in vista della partenza di domattina per lidi romani e abruzzesi in compagnia degli amici del centro e del sud Italia, è fare gli auguri a voi lettori. Saltuari, costanti, fan, capitati qui per caso o semplicemente curiosi dell'ultima ora. AUGURI, che sia un bel 2010. Mi sento di augurarvi tre cose: che tutto ciò che volete davvero col cuore si possa avverare, che vi ritroviate l'anno prossimo più maturi di un anno, che continuiate a seguire questo blog :D
Buon anno :)
domenica 13 dicembre 2009
SANTA LUCIA
Al nord - non so in che regioni esattamente - la figura di Santa Lucia è molto più attesa e molto più sentita di quella di Babbo Natale (personalmente, per intenderci, nessun regalo è mai stato spacciato come "da Babbo Natale", i miei ci han sempre tenuto, almeno a Natale, a specificare che era tutta una cosa di tasca loro :-D). Nella notte tra il 12 e il 13 Dicembre, infatti, Santa Lucia porta una badilata di regali ai bambini che sono stati buoni (ma alla fine anche a quelli che sono stati cattivi) rendendo loro indimenticabile la mattinata successiva.Per me è sempre stata una festa immensa, molto più di Natale. Andavo a letto, la sera prima, in fibrillazione. Facevo sempre fatichissima ad addormentarmi, non vedevo l'ora che fosse la mattina dopo, ero combattuto tra la curiosità di aspettare e cominciare a sentire i rumori di Santa Lucia e dell'asinello (sì, era mulo-dotata), tra la paura che la troppa curiosità mi portasse a non ricevere regali e l'adrenalina in vista della mattina dopo. A dirla tutta, probabilmente i miei genitori si divertivano più di me: mia madre si occupava di dolci e regali, mio padre di una parte fondamentale, ossia la presentazione. Inondava la sala con stelle filate, infilandole ovunque, creando una sorta di ragnatela in cui amavo districarmi per arrivare ai regali.
La mattina di Santa Lucia mi svegliavo euforico, arrivavo alla sala tramite un sentiero di caramelle, rimanevo senza fiato per lo stupore delle stelle filanti, cominciavo a guardare i miei regali, che per la maggior parte ricalcavano fedelmente ciò che avevo scritto nella mia letterina - ero un bambino fortunato. Ogni singola caramella per terra era simbolo di quella mattina piena di belle sorprese ovunque. Era probabilmente la mattina più bella dell'anno, insieme a quella del mio compleanno. Sapere la "verità" mi aveva ferito tantissimo, non potevo accettare di aver creduto in qualcosa che non esisteva, ma probabilmente stavo solo faticando ad accettare il fatto di diventare grande.
Che poi non è detto che crescendo Santa Lucia si dimentichi di noi bambini buoni :-)
Sapevate che Wall-E è il mio cartone preferito? Santa Lucia sì :-D
giovedì 8 ottobre 2009
lunedì 22 giugno 2009
AMICHE PER L'ABRUZZO: IO E IL CONCERTO
Da quando ho sentito parlare del progetto “Amiche per l’Abruzzo” ho realizzato che avrei fatto di tutto per essere presente, possibilmente in prima fila. Questo, ahimè, significava una sveglia puntata alle 6 e qualcosa come 17 ore in piedi, affidandomi, tra l’altro, agli storicamente tutt’altro che impeccabili mezzi pubblici milanesi. In coda dalle 8.30 della mattina, attendiamo pazientemente nelle serpentine fuori dal gate. Il posto, chiaramente, è nel prato. L’obiettivo, manco a dirlo, è battere il record del mondo sui 400 metri piani ed arrivare sotto il palco. La disorganizzazione tutta italiana, tuttavia, ci impone di allontanarci dai cancelli poco prima di mezzogiorno, vanificando, di fatto, ore di coda, visto che tre ragazzine con la fascia di Alessandra Amoroso ne approfittano per guadagnare metri preziosi. Una mentalità prettamente italiota che non perde occasione per riconfermarsi. Tant’è. Verso le 13 il primo falso allarme, le ore d’attesa dovranno essere altre 2: solo alle 15 si aprono i cancelli, veloce strappo del biglietto e parte lo sprint per un posto d’onore. Le ore di educazione fisica negli anni passati al liceo permettono un buon piazzamento, sono praticamente sotto il palco, con solo due persone davanti.
Il resto lo trovate qui
martedì 12 maggio 2009
VENTIDUE
E così è giunto un altro compleanno. Mentre l'età da teenager se ne va sempre più mi accorgo che il prossimo traguardo "degno di questo nome" è spaventosamente il quarto di secolo. Non è questo il luogo o l'occasione per parlare della vita breve, il tempo che passa e bla bla bla, quanto piuttosto quello di tracciare un mini bilancio degli ultimi 365 giorni. Mi vien da pensare che mi sento più maturo, che i miei studi si sono indirizzati - da soli e attraverso gli avvenimenti che si son succeduti - verso una direzione che vorrei vedere trasformarsi nel 'mio futuro'. E' l'ultimo anno da "non laureato" (disse incautamente, ritrovandosi a ridere amaramente il giorno del ventisettesimo compleanno), anche se ora c'è da correre per laurearsi in tempo e pensare alla specialistica. C'è ancora accanto a me il mio amore, il mio ragazzo da più di un anno e mezzo. Il secondo compleanno insieme a lui mi fa riflettere sul fatto che è una presenza certa nella mia vita, che è entrato nella mia vita quando meno me l'aspettavo e ha preso dimora fissa, venendo pure "umilmente accolto" (cit. mio fratello) da tutta la famiglia. Oltre le più rosee previsioni, insomma. Un anno bello, positivo, anche di incontri tutti nuovi e interessanti, di presa di coscienza di chi può far parte della mia vita e di chi no.
Confido di riuscire ad aggiornare più spesso il blog e di provare a rompervi l'anima con la storia della mia vita a puntate (sì lo so, una scelta tutta nuova e mai proposta da nessuno), che dopo ventidue anni forse è anche carino fare il punto della situazione su cosa mi ha trasformato "così" (colgo l'occasione per tastare il terreno: a qualcuno fregherebbe qualcosa?).
Confido di riuscire ad aggiornare più spesso il blog e di provare a rompervi l'anima con la storia della mia vita a puntate (sì lo so, una scelta tutta nuova e mai proposta da nessuno), che dopo ventidue anni forse è anche carino fare il punto della situazione su cosa mi ha trasformato "così" (colgo l'occasione per tastare il terreno: a qualcuno fregherebbe qualcosa?).
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